III incontro del corso di Psicologia all’UNI3 di Osimo, 05 dicembre 2016.
Nel terzo incontro è stata fatta una lezione frontale sul Ciclo vitale della Famiglia, concetto fondamentale della Teoria Sistemico-Relazionale.
La famiglia, come qualsiasi organismo vivente ha un proprio ciclo vitale:
- Nasce
- Cresce e si riproduce
- Muore
Tale ciclo vitale, si sviluppa attraverso delle vere e proprie tappe evolutive che, in qualche maniera, ripercorrono le orme dello sviluppo individuale.
Si sviluppa attraverso la successione delle seguenti fasi:
- Svincolo
- Nascita della coppia
- Coppia con figli piccoli
- Emancipazione dei figli
- Pensionamento
Ogni fase del ciclo vitale è caratterizzata da eventi critici che possono essere normativi (legati alle naturali fasi di crescita: matrimonio, nascita dei figli, ecc..) o para-normativi (non rientrano nelle naturali fasi di crescita: malattia, trasferimento, perdita lavoro, ecc..).
Tali eventi non necessariamente devono essere negativi ma, vengono connotati con il termine “critici” in quanto intervengono nell’equilibrio del sistema famigliare, portando cambiamento. Si innesca un processo di trasformazione in cui i vecchi schemi di funzionamento non sono più sufficienti a soddisfare le esigenze famigliari ed individuali. Il sistema entra in crisi, attraversando un periodo di scarsa organizzazione in cui i vecchi schemi non funzionano più, ma al contempo si attiva alla ricerca di nuovi schemi di sopravvivenza. La crisi in questo modo non rappresenta un evento negativo, piuttosto un ponte di passaggio da una fase di disorganizzazione ad un nuovo adattamento.
Il tempo di superamento della crisi è legato alla capacità di adattamento del sistema: tanto più la famiglia ha modelli rigidi da cui fatica a separarsi, tanto più incontrerà difficoltà ad un nuovo assetto di funzionamento.
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