Quando e Perchè…

Il momento opportuno in cui intraprendere un percorso di psicoterapia può essere percepito in modo diverso che si tratti di un esigenza a livello individuale, di coppia o famigliare:

Psicoterapia individuale

l’utilità può manifestarsi quando la persona inizia a percepire un disagio che con il passare del tempo si accentua al punto da condizionare la propria vita, interferendo con le comuni attività quotidiane, con il lavoro e le relazioni amicali e famigliari. O al contrario può esprimersi nella difficoltà a stringere relazioni intime e durature o difficoltà ad affermarsi in attività personali (studio o lavoro). La sensazione di disagio, se trascurata può acuirsi al punto da esprimersi più palesemente in un sintomo specifico. Un adeguato sostegno psicologico può essere utile per riconoscere il proprio disagio e acquistarne consapevolezza. La necessità di affrontare un percorso psicoterapico è sempre soggettiva. Una psicoterapia individuale può: aiutare la persona ad individuare dentro di sé quelle risorse utili ad attuare i cambiamenti necessari per ristabilire una condizione di armonia e di equilibrio nella relazione con sé stessi e con gli altri.

Psicoterapia di coppia

L’esigenza nasce quando i conflitti o le incomprensioni tra i due partner vanno oltre la routine quotidiana. Ogni coppia costruisce la propria armonia ed i propri equilibri attraverso una serie di “patti” taciti o espliciti. Tuttavia può accadere, e non è raro, che uno dei due trasgredisca tacitamente al patto, o ne modifichi qualche “clausola” senza renderne partecipe l’altro. Questo può mettere a rischio la coppia avviandola verso una separazione emotiva: le strade si separano lentamente, ognuno si sente sempre meno coinvolto e partecipe alle decisioni della coppia e i progetti non sono più condivisi. Si innesca un circolo in cui, dal sentirsi non compresi si arriva al non comprendere, lasciando sfumare quel senso di appartenenza che sta alla base della solidità della coppia. L’aiuto di un esperto può essere utile per individuare, esprimere ed elaborare, i fattori che hanno favorito l’allontanamento dei due partner e, al contempo, mettere in campo le risorse che permettono alla coppia di trovare un nuovo assetto ed equilibrio, ri-scoprendo un nuovo modo di stare insieme.

Psicoterapia familiare

L’esigenza si manifesta in genere con il sorgere di un disagio che interessa in particolar modo un componente della famiglia.

Se questo è un bambino (figlio) si può presentare generalmente con una sintomatologia varia che può andare da enuresi notturna, encopresi, problemi comportamentali e relazionali, difficoltà scolastiche, fobie e ansie diffuse, disturbi alimentari. Il bambino non ha le competenze linguistiche e la capacità di elaborazione tali da avere la consapevolezza del proprio disagio e tanto meno di esprimerlo. Uno stato di malessere non espresso viene, conseguentemente esternato attraverso sintomi o disturbi manifesti.

Se si tratta di un adulto, partner/genitore o figlio adulto, il disagio si può esprimere attraverso altri sintomi: depressione, ansia, fobia, attacchi di panico, insonnia, disturbi alimentari, disturbi o sintomi psicosomatici; oppure attraverso comportamenti disfunzionali che esprimono disagio di relazione tra alcuni componenti della famiglia: infedeltà di coppia, comportamenti oppositivo-provocatori tra figli e genitori, taglio emotivo con le famiglie d’origine.

In alcuni casi, può accadere che la famiglia sia esposta ad eventi che ne rompono gli equilibri. Per esempio: eventi straordinari come lutti, disabilità, trasferimenti, perdita di lavoro, separazioni, famiglie ricomposte o eventi legati alle naturali tappe della famiglia come nascita di un figlio, matrimonio dei figli, figli adolescenti, pensionamento possono mettere tutto il sistema sotto pressione. La rottura di tale equilibrio può esprimersi con difficoltà comunicative, incomprensioni e relazioni conflittuali che conducono, in certi casi, alla manifestazione del sintomo da parte di un membro della famiglia. Per essere destabilizzante, un evento non necessariamente deve essere negativo. Una psicoterapia famigliare può: essere di aiuto a tutto il sistema per ritrovare un adattamento alla nuova realtà famigliare, sperimentando nuove modalità comunicative e nuovi equilibri.