VI incontro del corso di Psicologia all’Uni3 di Osimo, 6 febbraio 2017

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Il VI incontro del corso è stato dedicato alla lettura di un brano tratto dal libro di Alba Marcoli “Il bambino arrabbiato”, a cui ha fatto seguito il “gruppo discussione”.

 

IL PRINCIPINO CHE NON PARLAVA PIU’.

La storia racconta di un piccolo principino di nome Unico la cui mamma, preoccupata di non lasciarlo mai solo e di proteggerlo alle volte oltre misura, si prodiga ad organizzare feste ed incontri tra il principino ed i suoi amici.

Questo a lungo andare comporta lo sviluppo di un’insicurezza da parte del principino che si costruisce la convinzione di non essere capace a gestire la propria vita da solo.

Invaso nel proprio spazio vitale, trova come unico slancio di protesta, un “silenzio urlato”, che costringerà la sua mamma a mettersi in discussione, riconoscendo i confini vitali del principino.”

 

Il silenzio, che in alcuni momenti può rappresentare la definizione di uno spazio intimo e privato che permette crescita e sviluppo, in altre situazioni può essere utilizzato come strumento simbolico per interrompere la comunicazione, assumendo una valenza involutiva.

Se pensiamo che la comunicazione è il mezzo attraverso il quale entriamo in relazione con l’altro, è facilmente intuibile il motivo per cui venga utilizzato il silenzio in relazioni particolarmente intrusive.

Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare il messaggio potente del silenzio, che mette l’altro in condizione di farsi domande, mettendosi in discussione.

Ringrazio i partecipanti del gruppo, che permettono di rendere sempre stimolanti i nostri incontri.

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